RAOUL PACIARONI
Raoul Paciaroni è nato a San Severino Marche (l’antica Septempeda), una delle città più ricche di monumenti, storia e tradizioni delle Marche. Inizialmente ha frequentato scuole ad indirizzo tecnico nella sua città, poi si è iscritto alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Perugia e quindi alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Macerata, dove si è laureato discutendo la propria tesi in Storia dell’amministrazione pubblica con il prof. Dante Cecchi.
Fin dal 1969 si è dedicato allo studio della storia delle Marche e in particolare della sua San Severino, iniziando a scrivere articoli prima per il giornale locale “L’Appennino Camerte” (allora diretto da Angelo Antonio Bittarelli), e via via sempre su giornali più qualificati ed importanti fino alle più prestigiose riviste di storia e di arte. Sono pertanto quarant’anni che Paciaroni ricerca con meticolosità ed illustra con competenza fatti importanti, personaggi illustri, capolavori d’arte della nostra terra. Se le secolari vicende della città natale sono state la materia più studiata, non sono mancati interessanti saggi anche sulla storia economica, sull’arte e il folklore della provincia maceratese e più in generale della regione Marche. Il numero dei suoi studi scientifici supera ormai 180 per un totale di circa 8.000 pagine di testo.
Va sottolineato che tutti gli studi del Paciaroni, dai più brevi ai più ponderosi, sono densi di documenti e di richiami bibliografici, che offrono una notevole prova della sua profonda conoscenza degli archivi e della letteratura regionale, nonché del rigore e della severità di metodo nell’indagine storica. Inoltre è da ricordare che Paciaroni è stato tra i fondatori, insieme all’avv. Oreste Ruggeri, della rivista “Miscellanea Settempedana”; fin dal 1971 è componente del “Centro Studi Storici Maceratesi”, in cui ha pubblicato articoli di grande interesse, e dal 2008 fa parte del Consiglio Direttivo; è uno dei pochi membri “laici” (gli altri fanno tutti parte del mondo accademico) del Comitato scientifico di “ Proposte e Ricerche”, la rivista di storia dell’economia e della società, organo delle Università dell’Italia Centrale fondata dal prof. Sergio Anselmi. È socio deputato, dal 1978, della Deputazione di storia patria per le Marche e membro di numerose associazioni culturali. Dal 1981, ininterrottamente, per nomina del Consiglio Comunale, è direttore onorario dell’Archivio Storico Comunale di San Severino Marche che ha provveduto a riordinare ed illustrare.
Inoltre, ha fatto parte del Comitato scientifico guidato dal prof. Vittorio Sgarbi che ha ideato ed organizzato esposizioni d’arte di risonanza nazionale: “Lorenzo e Jacopo Salimbeni da Sanseverino e la civiltà tardogotica" (1999), “I pittori del Rinascimento a Sanseverino” (2001 e 2006), “Meraviglie del Barocco nelle Marche” (2010). Nel 2003 la Commissione giudicatrice del Premio Salimbeni per la Storia e la Critica d’Arte ha conferito la menzione d’onore alla sua opera “Lorenzo d’Alessandro detto il Severinate. Memorie e documenti”, edita dalla Casa Editrice Federico Motta. Nel 2007 è stato tra i vincitori della Iª edizione del “Premio CreativaMente”, promosso dalla Provincia di Macerata ed assegnato a qui cittadini che si sono particolarmente distinti per l’apporto dato allo sviluppo economico e culturale della Provincia. Per i suoi meriti culturali il 14 febbraio 1998 è stato insignito di una artistica medaglia d’argento del Consiglio Regionale delle Marche. Per lo stesso motivo, con decreto del Presidente della Repubblica Ciampi del 27 dicembre 1999 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.



